La vita cittadina impedisce alle giovani generazioni la conoscenza e la familiarità con gli animali cosiddetti “da cortile”, fatta eccezione per cani e gatti, che vivono nelle nostre case.
Gli animali, invece, che da sempre ci sono amici e, nell’arco della storia umana, ci hanno consentito di vivere e sopravvivere, possiamo vederli vivere liberamente solo nelle fattorie come la nostra, dove, in grandi spazi, alleviamo in modo naturale pecore di razza sarda, capre saanen, mucche frisona italiana, incroci di maiali con cinghiali selvatici, galline, polli, anatre e ... struzzi! Da essi preleviamo quanto necessario al sostentamento della nostra fattoria come latte, formaggio, ricotta, miele e uova. |
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Urban life does not allow the younger generations to get to know farmyard animals, except cats and dogs who live in our homes.
Animals have always been our friends and have allowed us to live and survive in the course of human history. We can see them live freely only in farms like ours, where, in big spaces, we raise Sardinian sheep, Saanen goats, Frisona Italian cows, crossbreeds between pigs and wild boars, hens, chickens, ducks and … ostriches!
We take from them what we need for the sustenance of our farm such as milk, cheese, ricotta, honey and eggs. Our animals also help us fertilize the vegetables in our garden which we serve in our restaurant. |
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